salta a:
Contenuto della pagina
|
Links di servizio
|
Breadcrumb
|
Barra di navigazione laterale
C
o
ntatti
C
e
rca
M
appa del sito
[D]
Sei in:
Home
|
Canali di accesso
|
Cosa fare se sei ...
|
Straniero
| Benvenuti a Lecce | Breve storia di Lecce
Benvenuti a Lecce
Breve storia di Lecce
Usanze sociali e religiose
Economia di Lecce
Benvenuti a Lecce - Breve storia di Lecce
L A S T O R I A
In origine
Lecce era un florido centro messapico, fondato dalle popolazioni provenienti dall’Illiria (l’attuale Albania) durante le migrazioni del III millennio avanti Cristo.
Nel VI e IV secolo avanti Cristo
era una cittadina splendida e famosa.
Dal 268 a.C.
la città, conosciuta come Lupiae, viene governata dai Romani. Lupiae si presenta cinta da mura, costruite su quelle messapiche, dotata di un foro, un teatro ed un anfiteatro ed uno sbocco sul mare: porto Adriano, l’attuale marina di San Cataldo.
Con i saccheggi ad opera dei barbari, la città decade e si riduce ad un modesto villaggio. Per ben cinque secoli Lecce viene offuscata dalla potente Otranto, capitale del dominio bizantino.
Con il dominio normanno
la città rifiorisce. La contea normanna leccese sorge nel 1069 con il conte Gaufrido. Tancredi, riconosciuto nel 1166 conte di Lecce diviene re di Sicilia, ma viene sopraffatto dagli svevi.
Federico II
incamera la città nel demanio regio e la lascia in eredità al figlio Manfredi.
Seguono gli Angioini
, quando la contea diviene feudo dei Brienne, ed importante soprattutto con Gualtieri VI, duca d’Atene.
Nel 1356 la contea passa ai D’Enghien
, una dinastia che annovera la bella contessa Maria, personalità forte dalle spiccate capacità governative. In prime nozze sposa Raimondello Orsini del Balzo e, rimasta vedova, contrae nuove nozze a Taranto con un d’Angiò e diventa regina di Napoli.
Nel 1463
con Ferrante d’Aragona la città viene inglobata nel Regno di Napoli. Si batte una nuova moneta, vengono concessi molti privilegi e Lecce diviene sede del Sacro Regio Provincial Consiglio. E’ il periodo delle epidemie e delle incursioni turche, che minacciavano la città fino alle sue porte. L’ultimo conte aragonese leccese è Federico D’Aragona che diviene re di Napoli nel 1496 e trasforma Lecce in un cenacolo di cultura e di arte.
Alla dinastia aragonese segue quella spagnola
che perdura per più di due secoli. Lecce continua a distinguersi per il suo fermento culturale, caratterizzato dalla nascita di molte Accademie. Le attività commerciali sono floride e si stanziano in città colonie toscane, greco-albanesi, venete, ebraiche, genovesi e soprattutto veneziane. Minacciata la sua sicurezza dalle sanguinose armate turche, l’imperatore Carlo V, che eleva la città a capoluogo della Puglia, la fortifica con possenti mura ed un modernissimo castello.
Il seicento
è un secolo turbolento caratterizzato dai disordini dovuti ai movimenti antispagnoli e antifeudali. L’eclatante epidemia di peste del 1656 ed i terremoti causano migliaia di vittime.
Nel settecento
, in armonia con la cultura illuministica si approfondisce la coscienza politica dei leccesi: nascono numerose scuole di matematica e di diritto. Si contano numerosi episodi di rivolta da parte del popolo, gravato dalle tasse e dalla prepotenza del ceto ecclesiastico.
Nel 1734 ha inizio la dominazione borbonica
che si concluderà con l’annessione del Mezzogiorno al Regno d’Italia.
Dopo l’unità d’Italia tra il 1895 ed il 1925
la città si estende oltre le mura cinquecentesche. Nel 1927 la provincia di Lecce viene staccata da Taranto e Brindisi.
L ' A R T E
Nel ‘600 sorge la maggior parte degli edifici religiosi e civili, caratterizzati da un tipo singolare di architettura e scultura che non trova esempi in nessuna altra parte del mondo:
il barocco leccese
.
Sfruttando le possibilità decorative offerte dalla pietra leccese - un calcare omogeneo e compatto, facile da lavorare grazie al certosino lavoro di abili scalpellini -, si è data origine a degli autentici capolavori che sembrano merletti o gioielli in filigrana.
Il barocco leccese è tipico per l’elegante compostezza delle forme e la ricchezza degli elementi decorativi: balaustre, trafori, colonne, nastri di fiori e frutta svolazzanti, che traggono ispirazione dalla cultura agricola contadina.
Quest’arte che si è sviluppata nel tempo grazie ad una tradizione artigiana floridissima si è diffusa anche nelle costruzioni minori fino ad interessare le abitazioni più modeste. I principali maestri furono Gabriele Riccardi e Francesco Antonio Zimbalo, Giuseppe Zimbalo detto lo Zingarello, Cesare Penna, Achille Carducci e Giuseppe Cino.
Anche il settecento è un secolo fervido per l’attività edilizia: si continuano a costruire chiese e palazzi.
Piazze e vie principali di Lecce
Piazza S. Oronzo
Via Umberto
Piazza Duomo
Porta Rudiae
Porta Napoli
Piazza Santa Chiara
H I S T O R Y O F L E C C E
Way back
in the past
, Lecce was already a florid Messapian centre founded by the Illyrians. They had come from present day Albania during the large-scale migrations of the third millennium B.C.. By the
4th century B.C
. Lecce was a well-known and a lovely little town.
From
268 B.C
., Lecce was under Roman domination and was called
Lupiae
. It was now fully walled, having added to the Messapic walls. By this time it also had a forum, a theatre, an amphitheatre and a port (Hadrian's Port, today San Cataldo). With the Barbarian invasions the city lost its splendour and faded into a more modest town. For five centuries
Lupiae
was neglected in favour of Otranto which, during the Byzantine domination, became capital and, therefore, enjoyed a much more privileged position.
With
the Norman
domination, which began in 1068, the
contea
of Lecce began to flourish again. Tancredy (1140 - 1194), Count of Lecce, increased the Norman stronghold and also became King of Sicily from 1169 to 1194. However, the Norman domination ended with the capture of Tancredi's son, Guglielmo, by the Swabians. The Swabian
Federico II
incorporated Lecce into his Kingdom of the Two Sicilies. Lecce then fell to the
Angevine
allies, the Brienne family, whose most important figure was Gualtieri VI, Duke of Athens.
When the Brienne dynasty ended in 1356,
the Enghien
dynasty took over. Countess Maria (1367 - 1446) is definitely worth mentioning, for she was not only well-known for her financial and legislative abilities but was also strikingly beautiful with a strong personality. She married first Raimondello Orsini del Balzo, the Prince of Taranto, and then, following his death, Ladislao, an Angevine. Amongst other things he was King of Naples. Hence she became Queen.
In 1463,
Ferrante of Aragon
, King of Naples, annexed Lecce to his kingdom, and as a result it too enjoyed a number of privileges: new coins were minted and the
Concistorium
, a court of justice with limited jurisdiction, was transformed into the much more important
Sacro Regio Provincial Consiglio Otrantino
. This was also, however, a period of plagues and Turkish invasions.
Federico of Aragon
, the last Count of Lecce, became King of Naples in 1496 and turned Lecce into a centre of art and culture.
After
the Aragonese
dominion the city was ruled by the Spaniards for over two centuries, and Lecce continued to be characterised by cultural ferment. It is, in fact, in this period that many
Accademie
, or rather, literary, philosophical and scientific meeting places were founded. Commercial activities flourished; and communities of merchants, Jewish, Tuscan, Greek, Albanian, Genoan and, above all, Venetian, made their home in the city.
The
Emperor Charles V
of Hapsburg, who chose Lecce as the capital of the whole of Puglia, ordered the building of the stout city walls and a state-of-the-art castle (which today carries his name) to defend the city from the terrible Turkish threat.
The
17th century
was characterised by turmoil and local uprising against both the Spanish domination and that of the local feudal barons.
The devastating plague in 1656 and the earthquakes caused the deaths of thousands in Lecce.
In the
18th century
the Enlightenment brought with it a clearer popular political awareness, and numerous schools (mathematics and law) were founded. People also actively rebelled against the excessive taxation and the arrogance of the clergy.
In
1734
the Bourbons took over and ruled up until the Unification of Italy (1870).
By
1925
the territory of Lecce extended further than the 16th century city walls, and in 1927 the province of Lecce broke away from Taranto and Brindisi.
ART
Most of the important religious and civil buildings in Lecce were erected in the 17th century; they were characterised by a particular form of Baroque architecture and sculpture: the unique
Barocco leccese
.
Thanks to the
pietra leccese
, the soft and easily workable local limestone, and the skilled artisans who worked it, there are many beautiful works of art throughout the town, giving the buildings an air of lace and filigree.
The uniqueness of the
Barocco leccese
is due to the elegant equilibrium of the form and the wealth of the decorative elements: balustrades, columns and ribbons of flowers and fruit inspired by the local products of the land.
Over a period of time, this craftsmanship developed and spread everywhere as can be seen on the facades of the more ordinary buildings. The most important maestri were: Gabriele Riccardi, Francesco Antonio Zimbalo, Giuseppe Zimbalo (nicknamed Zingarello), Cesare Penna, Achille Carducci and Giuseppe Cino.
Construction of Baroque churches and
palazzi
continued apace right through to the end of the eighteenth century.
Focal places of interest in Lecce
Piazza S. Oronzo
Via Umberto
Piazza Duomo
Porta Rudiae
Porta Napoli
Piazza Santa Chiara
B R E V E H I S T O I R E D E L E C C E
A' l'origine, Lecce était un centre messapien florissant, fondé par les populations provenant de l'Illiria ( actuelle Albanie) durant les migrations du III millénaire avant J.C. Aux VI et IV siècles avant J.C., Lecce était une ville splendide et importante.
A' partir de 268 avant J.C., la ville connue sous le nom de
Lupiae
, est gouvernée par les Romains.
Lupiae
est entourée de murailles, construite sur les murs remontant aux messapiens, et dotée d'un tribunal, d'un théâtre et d'un amphithéâtre ainsi qu'une ouverture sur la mer : le port Hadrien, actuellement la plage de San Cataldo . Par la suite, à cause des pillages de la part des peuples barbares, la ville vit une période de décadence et se réduit à simple village. Et pendant près de cinq siècles la renommée de Lecce se ternit progressivemnent en faveur de la puissante ville de Otranto, capitale de la domination bysantine.
Durant la période normande, la ville retrouve sa splendeur. La comtée normande de Lecce est fondée en 1069 par le comte Godefroi. Tancrède, reconnu en 1166 comte de Lecce devient roi de Sicile, avant l'avènement de la dynastie des Souabes.
Avec Frédéric II, la ville devient domaine du règne qui est laissé en héritage à son fils Manfred.
Sous la domination des Anjou, la comtée de Lecce est le fief de la famille Brienne qui recouvre une certaine importance avec le Duc d'Athénes, Gualtieri VI.
En 1356, la comtée passe à la famille D'Enghien, dont fait partie la comtesse Marie, dont la beauté et la forte personnalité s'allient à ses capacités de gouvernance considérables. Mariée en premières noces à Raimondello Orsini del Balzo, à la suite de la mort de son mari elle épousera à Tarente un membre de la dynstie des Anjou et devient reine de Naples.
En 1463, sous la domination aragonaise, la ville de Lecce est englobée dans le Règne de Naples avec Ferrante d'Aragon. Une nouvelle monnaie est émise, de nouveaux privilèges sont accordés et Lecce devient le siège du Conseil du Sacro regio Provincial. Mais c'est aussi la période des épidémies et des Turcs qui menaçaient la ville.
Le dernier comte aragonais de Lecce est Frédéric D'Aragon qui devient roi de Naples en 1496 et qui transforme Lecce en un cénacle de culture et d'art.
Successivement, les Espagnols prennent le pouvoir pendant plus de deux siècles. Lecce continue à se distinguer pour la ferveur culturelle qui y règne et les académies qui y sont construites. Les activités commerciales sont florissantes et des colonies toscanes, greco-albanaises, juives, gênoise du veneto,et surtout venitiennes s'installent en ville.
Toutefois, Charles Quint fortifie la ville, menacée par les armées turques sanguinaires, avec des murs solides et d'un château moderne. Le 17ème siècle est un siècle turbulant, traversé de désordres créés par des mouvements anti-espagnols et anti-féodaux. C'est à cette époque, en 1656, qu'éclate une épidémie de peste et que se produisent des tremblements de terre causant des milliers de victimes.
Au 18ème siècle, l'esprit illuministe pénètre dans le tissu culturel de la ville de Lecce et consolide la conscience politique de ses habitants: c'est à cette époque que sont fondées de nombreuses écoles de mathématiques et de droit. On compte aussi à la même époque des épisodes de révoltes des gens du peuple écrasés par le poids des impôts et par l'abus de pouvoir du clergé.
1734 marque le début de la domination des Bourbons qui se conclut par l'annexion du Mezzogiorno au Règne d'Italie.
A' la suite de l'Unification de l'Italie, entre 1895 et 1925, la ville de Lecce s'étend au delà de ses murs remontant au 16ème siècle.
En 1927 la province de Lecce se détache de Tarente et de Brindisi.
L ' A R T
C'est au 17ème siècle que la plupart des édifices religieux et civils sont construits. Ils se caractérisent par une architecture singulière et par des sculptures uniques au monde:
le baroque «leccese».
Grâce à ses propriétés, la «
pietra leccese
», un pierre calcaire homogène et compact, facile à travailler a donné origine à d'authentiques chefs d'oeuvre qui ressemblent à des dentelles ou à des bijoux en filigrane.
La particularité du baroque «
Leccese
» est dû à l'élègance de ses formes et à la richesse des éléments décoratifs: balustrades, colonnes, guirlandes de fleurs, abondance de fruits qui s'inspirent de la tradition agricole de la région.
Cet art qui s'est développé au fur du temps grâce à la tradition artisanale très florissante s'est étendue également aux demeures mineures et même les plus modestes .
Les maîtres les plus importants sont Gabriele Riccardi, Francesco Antonio Zimbalo, Giuseppe Zimbalo, denommé « lo Zingarello », Cesare Penna, Achille Carducci et Giuseppe Cino.
Tout au long du 18ème siècle, les constructions d'hôtels particuliers, «
i palazzi
» et des églises se multiplient.
Principales places et rues de Lecce
Piazza S.Oronzo
Via Umberto
Piazza Duomo
Porta Rudiae
Porta Napoli
Piazza Santa Chiara.
莱 切 欢 迎 您 - 莱 切 的 简 介
历史
很久以前
,莱切是一座繁荣的MESSAPICO城市. 是由公元三千年前来自ILLIRIA(现阿尔巴尼亚) 的移民创建的。
在公元前六世纪到公元前四世纪
,它曾是一个非常美丽和很有名气的小城。
公元前268年以后
,被称为LUPIAE,由罗马人统治.随后又被诺曼人,也就是腓特烈二世安究王朝所掌管。
在1356年
,莱切成为D’ENGHIEN 伯爵领地,ENGHIEN 伯爵属于美丽的玛丽亚伯爵夫人的世袭家族.
在1463年
,莱切被并入那不勒斯王国。
此后,ARAGONA及西班牙人
先后统治了莱切。
在此期间,莱切的商业非常繁荣。许多国家和地区,包括托斯卡纳,希腊及阿尔巴尼亚,威尼托,希伯来,热那亚,特别是威尼斯在这里建立了他们的殖民地。
公元十八世纪
在莱切建立了很多法学院和数学学院 。
1734年开始了BORBONI
的统治。
1927年莱切区从塔兰托区和巴里区中分离出来。
艺术
莱切的大多数宗教建筑和民用建筑是在公元十七世纪兴建,是一种特有的
莱切巴洛克风格
的设计和雕塑,这在世界其它任何地方都找不到类似的风格。
感谢那些能工巧匠,他们把莱切特有的,可用来装饰的石头(一种均匀和结实的石灰岩),加工成若似精致作品中的花边或首饰。成为独特的杰作。
莱切的主要广场 和街道
SANT’ORONZO广场
UMBERTO街
DUOMO广场
RUDIAE门
NAPOLI 门
SANTA CHIARA 广场