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Pubblicazioni Statistiche - Lecce in cifre 2006

Settore Servizi Demografici e Statistici
Progetto per la presentazione del complesso scenario della popolazione leccese.

LECCE IN CIFRE  ANNO 2006 

    L’ Ufficio Statistica del Comune di Lecce presenta, i numeri riguardanti il complesso scenario della popolazione leccese. Questo studio riguarda la pubblicazione di una quarantina di tavole, (tabelle,grafici e brevi commenti), che raccolgono informazioni sulla struttura demografica della popolazione residente (Tav. 1.1,  1.2  1.3, 1.4, 1.5, 1.10, 1.11, 1.12,) e sulla sua recente dinamica, quale sintesi dei dati relativi al movimento naturale, che riporta il numero dei nati e dei morti ed al movimento migratorio che comprende le iscrizioni e le cancellazioni anagrafiche (tav.1.6. 1.7, 1.8,1.8a,18b). 

Struttura demografica della popolazione residente 

Tav. 1.1  -  Popolazione residente per sesso nel Comune di Lecce al 31 dicembre – Anni 1990 - 2006.
Tav. 1.2  -  Popolazione residente nel Comune di  Lecce al 31.12.2006 - Indici di struttura
Tav. 1.3  -  Popolazione e famiglie residenti nel Comune di Lecce per zona di residenza e sesso al
                 31 dicembre 2006
Tav. 1.4  -  Popolazione maschile residente nel Comune di Lecce per classe di età e stato civile al 
                 31 dicembre 2006
Tav. 1.5  -  Popolazione femminile residente nel Comune di Lecce per classe di età e stato civile al
                 31 dicembre 2006
Tav. 1.10 - Popolazione residente nel Comune di Lecce  per sesso e stato civile 2006  grafico
Tav. 1.11 - Famiglie residenti nel Comune di Lecce per  numero di  componenti anno 2006
Tav. 1.12 - Numero delle famiglie per  numero di componenti medi e Circoscrizione al 31.12.2006

Dinamica della popolazione:

Tav. 1.6  -  Movimento naturale della popolazione residente nel Comune di Lecce, per sesso
                 Anno 2006
Tav. 1.7  -  Movimento migratorio della popolazione residente nel Comune di Lecce, per sesso
                 Anno 2006
Tav. 1.8  -  Movimento naturale e migratorio della popolazione residente nel Comune di Lecce
                 dal 1990 al 2006
Tav. 1.8a -  Movimento naturale e migratorio mensile anno 2006
Tav. 1.8b -  Movimento naturale e migratorio mensile anno 2007

Significativo è l’approfondimento  di una serie storica effettuato dal 1931 al 2006 comprendente i quozienti di natalità - mortalità e quoziente di immigrazione – emigrazione

Tav. 1.13  Serie storiche - quoziente natalita-mortalita;  immigrazione -emgrigrazione   anni 1931 2006  

La realizzazione della Tav. 1.9 ha consentito di conoscere l’evoluzione della popolazione Leccese dal primo Censimento datato 1861 al Censimento del 2001.  

Ampio spazio è dedicato ad un’analisi approfondita sulle cinque circoscrizioni del Comune di Lecce in riferimento a quelli che sono gli indici di struttura e la popolazione residente suddivisa per età, sesso e stato civile (da Tav. 1.16 a Tav. 1.26).  

Circoscrizioni

Tav. 1.16 - 1° Circoscrizione - indici struttura
Tav. 1.17 - 1° Circoscrizione - Popolazione residente anno di nascita,  per sesso e stato civile
                 al 31.12.2006
Tav. 1.18 - 2° Circoscrizione - indici struttura
Tav. 1.19 - 2° Circoscrizione - Popolazione residente anno di nascita,  per sesso e stato civile
                 al 31.12.2006
Tav. 1.20 - 3° Circoscrizione - indici struttura
Tav. 1.21 - 3° Circoscrizione - Popolazione residente anno di nascita,  per sesso e stato civile
                 al 31.12.2006
Tav. 1.22 - 4° Circoscrizione - indici struttura
Tav. 1.23 - 4° Circoscrizione - Popolazione residente anno di nascita,  per sesso e stato civile
                 al 31.12.2006
Tav. 1.24 - 5° Circoscrizione - indici struttura
Tav. 1.25 - 5° Circoscrizione - Popolazione residente anno di nascita,  per sesso e stato civile
                 al 31.12.2006
Tav. 1.26 - Struttura Totale Circoscrizioni

Lo stesso studio è stato realizzato per la popolazione straniera residente nel comune di Lecce,(Tav. 1.28 a Tav 1.40 )

Popolazione straniera

Tav. 1.28 - Stranieri residenti nel comune di Lecce dal 1995 al 2006
Tav. 1.29 - Stranieri residenti  per circoscrizioni  e sesso al 31.12.2006 
Tav. 1.30 - Stranieri residenti per area geografica di provenienza 31.12.2006
Tav. 1.31 - Distribuzione della popolazione straniera residente a Lecce  per circoscrizione e cittadinanza
                 al 31.12.2006
Tav. 1.32 - Popolazione e famiglie straniere residenti nel Comune di Lecce  per zona di residenza e 
                sesso al 31.12.2006
Tav. 1.33 - Famiglie straniere residenti nel Comune di Lecce per  numero di  componenti  e circoscrizioni
                 anno 2006
Tav. 1.34 - 1° Circoscrizione - indici struttura stranieri
Tav. 1.35 - 2° Circoscrizione - indici struttura stranieri
Tav. 1.36 - 3° Circoscrizione - indici struttura stranieri
Tav. 1.37 - 4° Circoscrizione - indici struttura stranieri
Tav. 1.38 - 5° Circoscrizione - indici struttura stranieri
Tav. 1.39 - Totale Lecce - indici struttura stranieri
Tav. 1.40 - Struttura totale circoscrizioni popolazione straniera

Matrimoni
Con la tavola 1.27 si evidenzia l'andamento dei matrimoni per rito celebrati nel comune dal 1990 a 2006

Tav. 1.27 - Matrimoni celebrati nel Comune di Lecce, per rito anni 1990-2006


COSA SI INTENDE PER STRUTTURA DEMOGRAFICA
  

Per definire la struttura demografica e sociale di una popolazione sono necessarie le informazioni relative ad alcune modalità, tra le quali sono considerate le più esplicative quelle riferite al sesso ed alla età.  

Le caratteristiche della struttura da esse delineata e la dinamica con cui si evolve sono strettamente legate da reciproche influenze: i mutamenti della struttura provocano variazioni di comportamento nei flussi di accrescimento o di invecchiamento e, viceversa, l'intensità dei flussi influenza e modifica la struttura demografica della popolazione che li determina.  

Mentre la struttura per sesso ha effetti sulla dinamica demografica solo qualora si verifichi un forte squilibrio tra i sessi, la composizione per età può essere considerato l'elemento strutturale di gran lunga più importante, in quanto influisce sul movimento naturale, e perciò sulla velocità di accrescimento di una popolazione: un'alta quota di popolazione in età avanzata determina una bassa riproduttività, mentre più alto è il rischio di morte. Ma non solo, si può affermare che tutti i fenomeni demografici sono strettamente dipendenti e correlati alla struttura per età.  

I flussi demografici, quello naturale (nascite e decessi) e quello migratorio, a loro volta agiscono sulla struttura demografica e sociale, così come da essa dipendono: per esempio la scarsa natalità sarà in futuro causa di una ulteriore contrazione delle nascite, dovuta alla conseguente diminuzione del futuro contingente di donne in età feconda. In ogni momento la struttura di una popolazione è funzione della storia passata delle sue natalità e mortalità.  

QUALI SONO GLI INDICATORI DEMOGRAFICI  

Per sintetizzare i fenomeni demografici è utile e, spesso, necessario, calcolare alcuni indici significativi o ricorrere a rappresentazioni grafiche sintetiche; vediamo di seguito modo di calcolo e significato dei vari indicatori utilizzati per descrivere la struttura demografica del Comune di Lecce  

PER LA STRUTTURA PER SESSO  

Rapporto di mascolinità: è il rapporto tra maschi e femmine (moltiplicato per 100). Il rapporto risulterà uguale a 100 nell'ipotesi di equilibrio dei due sessi; valori superiori a 100 indicheranno prevalenza del sesso maschile, mentre valori inferiori a 100 significheranno prevalenza del sesso femminile. Generalmente la struttura per sesso dei nati è fissa, o quasi: il rapporto è pari a circa 106 nati ogni 100 nate femmine. Tuttavia l'eliminazione successiva per morte è più rapida per i maschi che non per le femmine; pertanto avviene che il vantaggio dei maschi sulle femmine vada pian piano assottigliandosi, si annulli e dia luogo poi ad una eccedenza di femmine che diviene cospicua verso le età terminali della vita.  
PER LA STRUTTURA PER ETA'  

Età media: è la media delle età ponderata con l'ammontare della popolazione di ciascuna classe di età. Ovviamente l'età media cresce in funzione del grado di invecchiamento della popolazione.

Piramide delle età
: consiste nella rappresentazione grafica, per istogrammi orizzontali, della struttura per età della popolazione, separatamente per i due sessi, sulla base delle classi quinquennali di età. Prende il nome di "piramide" in quanto, nella sua forma più pura - in popolazioni in più o mene consistente sviluppo - assume la forma approssimativa di un triangolo isoscele col vertice verso l'alto. Se invece, come si verifica in  popolazioni mature, il flusso delle nascite è decrescente nel tempo, la figura assumerà un restringimento alla base ed un rigonfiamento al di sopra di questa; quanto più il rigonfiamento sarà spostato verso l'alto, tanto meno recente sarà l'inizio del decremento delle nascite.
Indice di vecchiaia: è un indicatore sintetico, ma molto dinamico, del grado di invecchiamento di una popolazione. Si ottiene rapportando l'ammontare della popolazione "anziana" (65 anni e oltre) a quella giovanile (da 0 a 14 anni), per 100. L'indice ci dice quanti "vecchi" si contano per ogni 100 giovanissimi. Questo indice cresce sensibilmente quando una popolazione invecchia, perché si ha contemporaneamente una diminuzione del peso dei giovanissimi ed un aumento del peso degli anziani, cosicché numeratore e denominatore del rapporto variano in senso opposto.
Indice demografico di dipendenza (o di carico sociale) totale: si calcola come rapporto tra l'ammontare della popolazione in età economicamente produttiva (e non statisticamente riproduttiva) e quello della popolazione in età produttiva (e statisticamente riproduttiva), mettendo quindi le prime in rapporto alle persone che presumibilmente debbono sostenerle con la loro attività. Il contingente delle persone non autonome, in condizioni di dipendenza, è composto dai giovanissimi (da 0 a 14 anni) e dagli anziani (65 anni e oltre), perciò è possibile calcolare tre indici demografici di dipendenza:
Indice demografico di dipendenza totale, dato dal rapporto tra la somma dell'ammontare della popolazione da 0 a 14 anni e da 65 anni e oltre con l'ammontare della popolazione fra 15 e 64 anni, per 100. L'indice indicherà il numero di individui "improduttivi" ogni 100 individui "produttivi";
Indice demografico di dipendenza giovanile, dato dal rapporto tra la somma dell'ammontare della popolazione da 0 a 14 anni e quello dell'ammontare della popolazione fra 15 e 64 anni, per 100. L'indice indicherà il numero di giovanissimi ogni 100 individui "produttivi";
Indice demografico di dipendenza senile, dato dal rapporto tra la somma dell'ammontare della popolazione da 65 anni e oltre e quello dell'ammontare della popolazione fra 15 e 64 anni, per 100. L'indice misura il carico di persone anziane ogni 100 individui "produttivi";
Indice di struttura della popolazione attiva: è dato dal rapporto tra l'ammontare della popolazione da 40 a 64 anni e quella da 15 a 39 anni, per 100. L'indice è in pratica un indicatore del grado di invecchiamento di questo aggregato convenzionale della popolazione, ottenuto rapportando le 25 generazioni più vecchie di esso alle 25 più giovani che saranno destinate a sostituirle. In qualsiasi popolazione stazionaria o crescente questo indice è pari o inferiore a 100, mentre solo in una popolazione tendenzialmente e fortemente decrescente il rapporto supera il 100%. In altre parole, tanto più è alto l'indice, tanto più  vecchia è la struttura della popolazione in età lavorativa.
Indice di ricambio della popolazione in età attiva: è dato dal rapporto tra coloro che stanno per uscire dal contingente di popolazione in età attiva (tra i 60 ed i 64 anni) e coloro che vi stanno entrando (tra i 15 ed i 19 anni), per 100. Questo  indice  ha un interesse soprattutto congiunturale: i giovani trovano lavoro non solo in funzione della espansione dell'economia e della creazione, pertanto, di nuovi posti di lavoro, ma anche in funzione dei posti che sono resi disponibili da coloro che escono dal mercato del lavoro, in maggior misura per motivi di età e di pensionamento. Quando l'indice si abbassa si creano condizioni più difficili, in quanto in pochi escono dall'età attiva mentre molti di più vi entrano.  

PER FLUSSO DEMOGRAFICO  

Indici di Natalità, Mortalità, Immigrazione ed Emigrazione  sono dati dal rapporto tra l'ammontare del flusso, naturale o migratorio, nell'arco dell'anno di riferimento e la popolazione media dell'anno (o quella a metà anno), per 1.000. Questi indici costituiscono dei tassi generici, o meglio dei rapporti di derivazione, che indicano quanti eventi - nascite (N), decessi (M), immigrazioni (I) ed emigrazioni (E) - si verificano ogni 1.000 individui mediamente presenti nella popolazione (P), fornendo, per ciò che riguarda l'intensità dei fenomeni, una misura indipendente dall'ammontare della popolazione che li ha determinati.

Allegati:

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