Il Sindaco - Saluto del Sindaco

Cari concittadini, ho voluto fortemente legare il significato del mio impegno di Sindaco di Lecce all’esperienza degli ultimi nove anni alla guida di Palazzo Carafa di Adriana Poli Bortone e del centrodestra leccese. E’ la ragione della continuità ad irrobustire il percorso amministrativo 2007/2012. Perché nel 1998 Lecce era una realtà periferica del Mezzogiorno e oggi è un centro nevralgico del Mediterraneo. Da anonimo capoluogo di provincia a Porta d’Europa. Perché era uno spazio urbano degradato e con mille problemi sociali ed economici e oggi è un’area moderna ed in forte crescita. Perché soffocava nelle sue inespresse potenzialità e oggi esprime molte delle sue ricchezze. Perché dormiva nell’inerzia e oggi smania di vita e di virtù. E’ una città per la quale abbiamo lavorato molto e sulla quale vogliamo ancora scommettere. Dal momento che il “cantiere” è ancora pienamente operativo e che la proficua strategia progettuale messa a punto in questi anni dove completare tutti i suoi sbocchi. La comunità leccese ha una serie di pressanti necessità quotidiane e di problemi più complessi nei confronti dei quali intendiamo porci con grande spirito di disponibilità. E vogliamo che la condotta dell’amministrazione comunale sia in questo senso la più efficace possibile. Uno strumento nelle mani del cittadino.          
La gente chiede migliori condizioni economiche e sociali. L’ente comunale può rivestire un ruolo strategico. Valorizzando le vocazioni e le professionalità dei nostri imprenditori, stimolando l’attività delle nostre tante piccole e medie imprese, capitalizzando i giovani e le nuove idee. Sappiamo che ci sono ricette efficaci come una accorta politica fiscale o l’utilizzo di opportunità (già sperimentate) quali Urban o la Misura 5.1. Basti pensare che effetto “moltiplicatore” abbiamo sfruttato con la riqualificazione del centro storico, dal punto di vista ambientale, sociale, economico-occupazionale e turistico-culturale. Adesso faremo tesoro di tutto questo, iniettando il profitto nella sfera dei servizi sociali e cercando di indirizzare e potenziare lo sviluppo e la crescita, che passano per Lecce Città d’arte, dove il barocco intreccia le sue bellezze con tutto il resto del potenziale storico ed architettonico, ma anche per la Lecce delle mille bellezze della natura e del mare; ma che passano anche dalle periferie, dove occorre continuare sul cammino intrapreso con la valorizzare di aree fino a qualche anno fa completamente abbandonate, dotandole di servizi essenziali, creando nuovi spazi e opportunità di aggregazione, ludoteche, centri sportivi e laboratori per i giovani. Saranno periferie solo in una logica geografica e non nello spirito. La nostra è una città mediterranea che non può sottrarsi alla sua centralità territoriale. Per questo orgogliosamente multiculturale, dovrà essere sempre di più comunità che sappia al suo interno dialogare ed integrarsi, tenendo sapientemente all’occhiello le proprie tradizioni e la propria fiera appartenenza alla terra salentina. Lecce antica e moderna. E, quindi, al passo con le tecnologie più moderne e con una cultura di avvicinamento ai servizi e alle opportunità che queste tecnologie possono offrire. Il portale istituzionale del Comune di Lecce, per esempio, può costituire un insostituibile strumento per la nostra azione quotidiana. Offrendo servizi ed innalzando il livello di interazione tra ente e cittadino, tra un Palazzo che “offre” la sua macchina, i suoi meccanismi ed i suoi apparati ed una comunità attenta a sfruttarli.          
Carissimi leccesi, continuiamo assieme il cammino intrapreso.