Basilica di Santa Croce
La Chiesa (1549-1689) con l’annesso Convento (1659-1695), in seguito palazzo del Governo, venne costruita per incarico dei Padri Celestini. Il primo ordine della facciata è opera di G. Riccardi, in seguito arricchito dai dinamici portali di Francesco Antonio Zimbalo (1606). Tipicamente barocco il secondo ordine, opera di Giuseppe Zimbalo e Cesare Penna, dove spicca per bellezza il grande rosone centrale. L’interno a croce latina a tre navate, presenta un soffitto ligneo dell’800. Interessante la cappella di San Francesco da Paola, opera di F.A. Zimbalo, che descrive in dodici stupendi bassorilievi la vita del santo.
Duomo
dedicato all’Assunzione di Maria Vergine, ed edificato nel 1656 su quello romanico da Giuseppe Zimbalo, presenta una facciata principale molto sobria, ed una finta facciata collocata frontalmente alla piazza, ricchissima in decorazione. Il portale dà quindi accesso alla chiesa dalla navata laterale.
Chiesa di San Matteo
Ci si trova di fronte all’unica chiesa squisitamente barocca che introduce in città elementi borrominani. Fu realizzata dall’architetto Achille Larducci tra il 1667 ed il 1700. La facciata si caratterizza ovunque per il movimento ed i suoi effetti chiaroscurali ed una porzione di superficie ricoperta da bugne con taglio di diamante. A pianta ellittica, l’interno custodisce notevoli altari barocchi ed emerge la squisita eleganza dei matronei.
Chiesa dei Teatini ed ex convento
Conosciuta come Sant’Irene, compatrona della città la cui immagine compare nella statua settecentesca della facciata, è sorta insieme all’attiguo convento sul finire del ‘500 entrambi progettati dal padre Francesco Grimaldi. Dopo l’abbandono del convento da parte dei religiosi il Convento divenne sede del municipio, poi scuola, oggi sede di esposizioni, mostre ed uffici.
Chiesa del Rosario
Si tratta della chiesa di San Giovanni Battista, commissionata da padri Domenicani a Giuseppe Zimbalo sul finire del ‘600. L’interno a croce greca stupisce per i suoi ricchi altari barocchi e per un inconsueto pulpito in pietra unico per le chiese leccesi, con rilievi che raccontano l’Apocalisse. Alla destra della chiesa è possibile ammirare il convento dei domenicani, ricostruito nel settecento da Emanuele Manieri, oggi sede dell’Accademia di Belle Arti.
Chiesa di San Niccolò e Cataldo
Fu realizzata intorno al 1180 per volere di Tancredi d’Altavilla, conte di Lecce e re di Sicilia. La facciata, rimaneggiata nel settecento, conserva l’originario rosone ed un raffinato portale di gusto bizantino - islamico. Anche l’attiguo monastero benedettino, passato successivamente agli Olivetani ed ai Cappuccini, oggi sede della Facoltà di Beni Culturali dell’Università, subì un radicale rinnovamento nel XVI secolo, quando venne dotato di due chiostri attigui.
Santa Maria della Grazia
Su disegno del teatino Michele Coluzio la chiesa venne realizzata intorno al 1590, costruita sulle rovine dell’anfiteatro romano. Custodisce interessanti dipinti del settecento ed un’immagine miracolosa, risalente al 400, raffigurante la Vergine ed il Bambino.
Chiesa del Carmine
Appartenente all’ordine dei padri Carmelitani, rimasta incompiuta, venne progettata nel 1711 dall’architetto Giuseppe Cino. Interessante la robusta torre campanaria a pianta quadrata sormontata da una cupola policroma e curiosa la pianta, a croce latina con un’unica navata ellittica, che intende riprodurre simbolicamente la sagoma di un piede umano.L’attiguo convento funse per decenni da caserma militare, oggi sede del Rettorato
Chiesa del Bambin Gesù o Del Buon Consiglio
La sua sobria facciata è opera del gesuita Giovanni De Rosis. Interessanti i suoi dipinti, l’ altare maggiore in stile barocco, il sontuoso coro in noce e l’altare che custodisce le spoglie di Padre Bernardino Realino.
Chiesa di Santa Chiara
Costruita sul finire del ‘600, su disegno di Giuseppe Cino, anche questa è una chiesa conventuale. L’interno presenta fastosi altari barocchi, decorati il secolo scorso in oro zecchino e il controsoffitto settecentesco di circa mq 300, recentemente restaurato, composto da elementi modulari in cartapesta che imitano i cassettoni in legno.