Piazza Santa Chiara.
Al centro dei giardini la “Statua di Vittorio Emanuele” re d’Italia, guarda di fronte la settecentesca “Chiesa di Santa Chiara” , il cui interno di forma ottagonale, è arredato da numerose opere in cartapesta, una delle attività artigianali caratteristiche della città. Una delle due vie che s’aprono lungo i fianchi della Chiesa, via Arte della Cartapesta, conduce al “Teatro Romano” di età augustea, interamente scavato nel banco calcareo, meglio apprezzabile nella sua struttura e solennità se osservato dall’alto.
Definita la “più romana” delle chiese perché ispirata al San Carlo alle Quattro Fontane del Borromini è la “Chiesa di San Matteo”, squisitamente barocca, poggiata su una gradinata. Con il suo innovativo rapporto spaziale ed i suoi schemi curvilinei è un trionfo di linee fuggenti verso l’azzurro, ma nello stesso tempo è legata alle costruzioni adiacenti: magnifici palazzi che si affacciano su via Federico d’Aragona e via dei Perrone fino a giungere a “Porta San Biagio”. Estrema porta meridionale della città sulla cui sommità è posta la statua del compatrono San Biagio, fronteggia “Piazza d’Italia” con il “Monumento ai caduti in guerra” .