Il Salento, fin dai tempi remoti, è terra di passaggio e di accoglienza di popoli diversi provenienti dal Nord e dal mare. E’ una terra ricca di fascino, sia per la vivacità culturale che la contraddistingue, sia per le testimonianze del suo passato, che ha lasciato tracce tali da rendere i centri salentini delle accoglienti città d’arte.
L’offerta di cultura e di spettacolo è ampia in tutti i mesi dell’anno, ma meno ricca alla fine dell’estate e all’inizio dell’autunno, quando invece il Salento, dopo il caldo estivo, acquista un particolare fascino, mostrando un paesaggio rinnovato nei colori e nei profumi con i suoi fecondi vigneti. Anche le facciate delle chiese barocche e i capitelli che inquadrano splendidi altari rammentano a chi guarda che i segni della campagna, i prodotti dell’agricoltura, i tralci di vino sono ovunque, anche nell’anima di questa terra e dei suoi abitanti.
Il titolo evocativo spiega il tema di un festival nuovo, ma nello stesso tempo ancorato alla tradizione e ai simboli della mitologia, che questa terra custodisce meticolosamente e ostenta negli ornamenti dei suoi capolavori d’arte. “Enotria” è la personificazione della terra del vino; infatti, il termine “Enotrio” deriva probabilmente da “oinos”, termine col quale si indicava un territorio ricco di vigneti; e, per i Greci, “Enotria”, la terra del vino, era l’Italia meridionale.
Il premio per le migliori produzioni sarà una medaglia raffigurante Enotria, ripresa da un disegno degli anni ’30 trovato tra i documenti dell’Archivio storico comunale
La mitologia è quindi lo sfondo nel quale si evocano altri miti, come quello di Bacco e delle baccanti, caro a questa terra del Sud, e con vigore si profila il leit motif della manifestazione: la celebrazione dell’uva e del vino, riproponendo in una veste nuova, ampliata e moderna la tradizionale “festa dell’uva”. La manifestazione in onore del vino, infatti, non è nuova per la città di Lecce, che già nel 1939 aveva accolto con entusiasmo l’invito del Ministero dell’Agricoltura a realizzare iniziative per stimolare il consumo dell’uva. L’iniziativa, riproposta negli anni ’30, negli anni ’40 e nell’edizione del 1952, comprendeva mostre, fiere, spettacoli e riscuoteva sempre larghi consensi.
L’attuale programma del festival prevede varie iniziative - spettacoli dedicati a tutte le arti - danza, teatro, musica etnica, musica classica – legati da un filo conduttore: il mito di Bacco.
La rassegna si caratterizza anche per la varietà dei luoghi in cui verranno ambientati gli spettacoli: ambienti di grande pregio architettonico, luoghi ricchi di storia e cultura.
Il progetto ha ricevuto il finanziamento del Ministero ai Beni Culturali, del Ministero delle Politiche Agricole, della Regione Puglia e della Provincia di Lecce ed ha registrato importanti adesioni e collaborazioni.
INFO: 0832 682102 - 4 - 5 - 6 - 7- 8
In allegato il programma dettagliato delle iniziative che inizierannoil 6 novembre 2008 e si concluderanno a gennaio 2009.