Come ogni cucina, anche quella della città e del Salento è l’elaborazione dei modelli alimentari dei primi colonizzatori e rappresenta un chiaro esempio di dieta mediterranea.
Il piatto che identifica la città è denominato “ciceri e tria”: le lagane, ricordate da Orazio, mescolate ai ceci, condita con l’olio di oliva che qui nel Salento ha un sapore intenso, insaporite con pezzi di pasta fritta.
Tra le altre specialità che si possono gustare a Lecce vale la pena di ricordare i famosi rustici, dei vol-au-vent al forno con mozzarella, pomodoro e besciamella.
Anche in epoca romana si consumavano molte mele cotogne a purea ed è rinomata oggi la tradizionale “cotognata leccese”, marmellata di melecotogne, tanto compatta da essere presentata a pezzi.
Prelibatezze si incontrano tra i dolci. Tipico della città è il “pasticciotto”, fagottini di pasta frolla ripieni di crema – e la sua variante il “fruttone”, con un ripieno di pasta di madorla, perata o cotognata). Ed i dolci di pasta di mandorla sono irrestibili e a Pasqua questa pasta prende la forma di agnello o di pesce a Natale.

i famosi rustici

i pasticciotti