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Riconoscimento del possesso dello status civitatis italiano a cittadino straniero di ceppo italiano

COSA
La prole nata all’estero da padre cittadino italiano acquisisce dalla nascita il possesso della cittadinanza italiana (L. n. 555 del 13 giugno 1912). Da ciò deriva la concreta possibilità che i discendenti di seconda, terza, quarta generazione ed oltre, di nostri emigrati, siano investiti della cittadinanza italiana.
Questa eventualità si è ancor più estesa per gli appartenenti a famiglie d’antica origine italiana nati dopo il 1° gennaio 1948 in quanto, a partire da tale data, debbono essere considerati, cittadini italiani anche i figli nati da madre in possesso della cittadinanza italiana all’epoca della loro nascita ovvero riconosciuti dalla madre o la cui maternità sia stata giudizialmente dichiarata (sentenza n. 30 del 9 febbraio 1983 Corte Costituzionale).
Ne consegue che pure i discendenti di nostra emigrante o di figlia di nostro emigrante sono da reputarsi cittadini italiani iure sanguinis in derivazione materna purché nati dopo il 1° gennaio 1948, data d’entrata in vigore della Costituzione repubblicana.

COME
Condizioni preliminari per il riconoscimento della cittadinanza italiana
Occorre chiarire che, dovendo l’eventuale possesso dello status civitatis italiano essere certificato dal Sindaco del Comune italiano di residenza, potrà essere avviato il relativo procedimento su istanza degli interessati, solo ove costoro risultino iscritti nell’anagrafe della popolazione residente di un Comune italiano.
La procedura di riconoscimento del possesso dello status civitatis italiano dovrà essere espletato, su apposita istanza, dalla Rappresentanza consolare italiana competente in relazione alla località straniera di dimora abituale dei soggetti rivendicanti la titolarità della cittadinanza italiana.

Procedura per il riconoscimento della cittadinanza italiana
Le istanze di riconoscimento della cittadinanza italiana ex art. 1 della Legge 13 giugno 1912, n. 555 dovranno essere indirizzate al Sindaco del Comune italiano di residenza, ovvero al Console italiano nell’ambito della cui circoscrizione consolare risieda l’istante straniero originario italiano.

Le stesse dovranno essere corredate della seguente documentazione:
  • estratto dell’atto di nascita dell’avo italiano emigrato all’estero rilasciato dal Comune italiano ove egli nacque;
  • atti di nascita, muniti di traduzione ufficiale italiana, di tutti i suoi discendenti in linea retta, compreso quello della persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana;
  • atto di matrimonio dell’avo italiano emigrato all’estero, munito di traduzione ufficiale italiana se formato all’estero;
  • atti di matrimonio dei suoi discendenti, in linea retta, compreso quello dei genitori della persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana;
  • certificato rilasciato dalle competenti Autorità dello Stato estero di emigrazione, munito di traduzione ufficiale in lingua italiana, attestante che l’avo italiano a suo tempo emigrato dall’Italia non acquistò la cittadinanza dello Stato estero di emigrazione anteriormente alla nascita dell’ascendente dell’interessato;
  • certificato rilasciato dalla competente Autorità consolare italiana attestante che né gli ascendenti in linea retta né la persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana vi abbiano mai rinunciato ai termini dell’art. 7 della legge 13 giugno 1912, n. 555;
  • certificato di residenza.
Si precisa che l’istanza, presentata in Italia, dovrà essere redatta su carta legale (con marca da bollo di euro 14,62) e che i certificati forniti a corredo della medesima, ove rilasciati in Italia da Autorità italiane, dovranno essere prodotti in conformità con le disposizioni vigenti in materia di bollo.
I certificati rilasciati da Autorità straniere dovranno essere redatti su carta semplice ed opportunamente legalizzati, salvo che non sia previsto l’esonero dalla legalizzazione in base a convenzioni internazionali ratificate dall’Italia. I medesimi documenti dovranno essere muniti di traduzione ufficiale in lingua italiana la quale, se gli stessi sono esibiti in Italia, dovrà essere redatta su carta da bollo.

DOVE
Ufficio Cittadinanza

Indirizzo sede: viale Aldo Moro, 34 - Primo piano
Tel. e fax: 0832.682526
Email: elio.iacobelli@comune.lecce.it

Responsabile del procedimento: Giovanni Elio Iacobelli

COSTI
Versamento di euro 200,00 in caso di accoglimento dell'istanza su conto corrente postale n. 809020 con la seguente causale: Cittadinanza contributo di cui all'art. 1 comma 12 Legge 15/07/2009, n. 94

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Circolare Prot. n. K.28.1 del 08/04/1991

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