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Referendum popolare del 22 e 23 marzo 2026, come richiedere il voto per corrispondenza

Voto corrispondenza estero

Gli elettori residenti a Lecce che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi in cui ricada il Referendum del 22 e 23 marzo 2026 possono esercitare il diritto di voto per corrispondenza (Legge n. 459/ 2001 art. 4-bis, c. 1). Tale opportunità si estende ai familiari con loro conviventi.

Per poter votare per corrispondenza gli elettori leccesi che si trovano nelle condizioni sopra indicate devono trasmettere direttamente al Comune di Lecce un’apposita domanda (utilizzando il modulo allegato in questa pagina o in "carta libera" riportando le informazioni contenute nel modello disponibile in questa sezione) entro il 18 febbraio 2026:

  • per posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo elettorale@pec.comune.lecce.it
  • per posta elettronica ordinaria (email) all'indirizzo elettorale@pec.comune.lecce.it  (anche da email ordinaria);
  • per posta o corriere postale (Comune di Lecce Ufficio Elettorale viale A. Moro, 34  73100  Lecce - Italy);
  • a mano, anche da una persona diversa dal richiedente, all'Ufficio Elettorale del Comune di Lecce (sito in viale A. Moro, 34 - 1° piano lun/ven ore 09:00/12:00 mar anche 15:00/16:30);
  • a mano, anche da una persona diversa dal richiedente, all'Ufficio Protocollo del Comune di Lecce (sito a Palazzo Carafa - vico dei Fedele - lun h.09.00/13.00; mar h.09.00/13.00 e 15.00/17.00; mer h.09.00/13.00; gio  h.09.00/13.00).

La richiesta di opzione di voto per corrispondenza è valida esclusivamente per il Referendum del 22 e 23 marzo 2026.

All’indirizzo di temporanea dimora all’estero, indicato nella domanda, verrà inviato il plico elettorale (contenente la scheda elettorale) da utilizzare per esprimere il voto.

L’opzione, obbligatoriamente corredata di copia di valido documento d’identità dell’elettore, deve in ogni caso contenere:

  • l’indirizzo postale estero completo a cui andrà inviato il plico elettorale;
  • l’indicazione dell’Ufficio Consolare competente per territorio;
  • la dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ossia di trovarsi temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, o di studio o per cure mediche per un periodo di almeno tre mesi - nel quale ricada la data del referendum - in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti oppure di essere familiare convivente di un cittadino che rientra nelle predette condizioni).

Tale procedura si applica anche ai cittadini italiani iscritti all’AIRE temporaneamente dimoranti in una Circoscrizione Consolare diversa da quella di stabile residenza.

È possibile revocare l'opzione di voto per corrispondenza dall'estero entro il 18 febbraio 2026  con una semplice comunicazione firmata e corredata di copia del documento di identità e inoltrata con le stesse modalità di invio di cui sopra.

L’opzione e la revoca devono essere rese ai sensi del DPR n. 445/2000: allegando copia di un documento di identità valido (artt. 46 e 47) e dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76).

Informazioni obbligatorie da indicare:

  • Ufficio Consolare competente per territorio;
  • indirizzo estero completo e preciso;
  • motivo della permanenza temporanea all'estero.

Allegati

Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2026