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Vita su una gamba sola. 10 anni di guerra in Siria, una mostra inedita dell'artista e vignettista siriana Amany al-Ali

08 giugno
 Mostra Amany al-Ali
Martedì 8 giugno alle 18:50 (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria WhatsApp +390832373576) al Convitto Palmieri - Biblioteca Bernardini di Lecce (e in diretta su Facebook e Youtube @conversazionisulfuturo), nell'ambito di ExtraConvitto, con una puntata speciale del format Sette Meno Dieci condotta da Gabriella Morelli e Pierpaolo Lala, si terrà l'inaugurazione della mostra “Vita su una gamba sola. 10 anni di guerra in Siria” di Amany al-Ali. In collegamento interverranno la trentasettenne artista e vignettista siriana, la giornalista del Corriere della Sera Marta Serafini e il portavoce italiano di Amnesty International Riccardo Noury.
 
Nelle trentuno illustrazioni esposte a Lecce Amany al-Ali racconta dieci anni di vita a Idlib nel nord del Paese, in una regione particolarmente colpita dai raid del regime di Bashar al-Assad e nel mirino delle milizie estremiste. "Ogni disegno parla di un aspetto diverso della vita che è cambiato. Ogni disegno racconta un dettaglio che voglio comunicare al pubblico. Le case si sono trasformate in campi profughi, l’istruzione si è persa, la morte è dappertutto, l’amore e la musica sono stati colpiti e messi a tacere", racconta Amany. Nel percorso di visita è presente, inoltre, una sezione speciale, dedicata alla figura della donna, composta da quattro illustrazioni, definite dalla stessa artista «di ispirazione espressionista». Il “paesaggio sonoro” è stato affidato a Marc Codsi, compositore, chitarrista, polistrumentista e produttore, tra i principali fautori del rinnovamento della scena musicale contemporanea libanese e mediorientale.

La mostra - aperta sino al 25 luglio (ingresso gratuito - dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, sabato e domenica dalle 10 alle 20 e durante gli appuntamenti della rassegna ExtraConvitto) è accompagnata da un catalogo in tre lingue (italiano, inglese e arabo) impreziosito dalle didascalie di Amany al-Ali e dagli interventi di Marc CodsiMarta Serafini Riccardo Noury. La mostra è ideata, realizzata e promossa dall’associazione Diffondiamo Idee di Valore e dal festival Conversazioni sul futuro con il patrocinio della sezione italiana di Amnesty International, con il sostegno della Regione Puglia nel Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo e, tramite il Teatro Pubblico Pugliese, nella programmazione Custodiamo la cultura in Puglia e in collaborazione con il Polo Biblio-Museale della Regione Puglia e la Biblioteca Bernardini di Lecce. ExtraConvitto è una rassegna promossa dal Polo Biblio-Museale della Regione Puglia a cura di Mauro Marino e dello staff della Biblioteca Bernardini, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Lecce.

Nata in Arabia Saudita nel 1984, Amany al-Ali è un’artista e disegnatrice che vive a Idlib nella Siria nord-occidentale, situata vicino al confine con la Turchia. Nel 2016 inizia a disegnare vignette per un giornale locale collaborando poi con diversi siti web, come “The New Arab” e “Al-Nims”. Le sue vignette raccontano temi sociali e politici, la crudeltà della guerra e la violenza sulle donne, non risparmiando critiche sagaci e dirette agli abusi dei gruppi estremisti così come alle violenze perpetrate dal regime e dalle forze straniere presenti in Siria. A causa della sua attività ha ricevuto e continua a ricevere minacce, anche di morte, dalle varie fazioni estremiste armate e dal regime. Questo l’ha portata a limitare le sue attività e i suoi spostamenti all’interno della città. Crede fortemente che disegnare sia il suo unico mezzo per resistere ai bombardamenti e che i colori siano il suo modo di sorridere di fronte alla morte. I suoi disegni sono stati esposti ad Amsterdam in Olanda nel 2018, Manchester in Inghilterra e Saint-Briac sur Mer in Francia nel 2019. Amany, purtroppo, non ha potuto mai partecipare a nessuna di queste mostre all’estero. Nel 2020 ha allestito la sua prima personale a Idlib, negli spazi dell’associazione “Shafak”, nonostante la città fosse sotto il controllo dei gruppi estremisti armati. Attualmente, insieme a due registe siriane, sta lavorando alle riprese di un film documentario che racconta la sua storia con il disegno e il diario della sua vita quotidiana a Idlib. “Vita su una gamba sola” è la sua prima mostra in Italia, ideata e realizzata appositamente per l’Associazione Diffondiamo Idee di Valore e il festival Conversazioni sul futuro.

Info
Tel: 3394313397

  Date

Dal
08/06/2021 18:50
Al
25/07/2021 23:50

  Luogo