
Il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, con un'ordinanza, ha autorizzato l'accensione straordinaria degli impianti termici fino al 6 aprile, prorogando l'esercizio degli impianti
termici di riscaldamento, su tutto il territorio comunale, a decorrere
da domani, 1° aprile, fino al 6 aprile prossimo compreso.
La decisione è stata ritenuta necessaria per tutelare la salute
pubblica, in particolare le fasce più deboli della popolazione quali
anziani, bambini, portatori di disabilità, degenti e categorie
vulnerabili in genere, garantendo un adeguato comfort termico
all'interno delle abitazioni e degli uffici, alla luce delle attuali
condizioni meteorologiche caratterizzate da un repentino abbassamento
delle temperature medie stagionali e delle previsioni che indicano il
perdurare della instabilità climatica e delle temperature inferiori alla
media del periodo.
L'ordinanza, infatti, è consentita dal Dpr 74/2013, art. 5, comma 1, che
stabilisce le accensioni straordinarie
.
L'accensione non dovrà superare le 5 ore giornaliere (pari alla metà
della durata massima prevista), distribuite tra le ore 6 e le ore 23.
Resta l'obbligo di non superare i valori massimi di temperatura previsti
dalla legge, vale a dire 20 gradi, con 2 gradi di tolleranza negli
edifici residenziali.
A Lecce, la normativa nazionale stabilisce lo spegnimento degli impianti
di riscaldamento il 31 marzo, e l'accensione il 15 novembre. In questo
peridoo ordinario, gli impianti possono rimanere accesi per un massimo
di 10 ore al giorno, con una temperatura media di 20 gradi, e una
tolleranza di 2 gradi.
"Esprimo soddisfazione per l'attenzione che il sindaco ha avuto nei
confronti degli anziani e dei soggetti deboli in generale - dice il
presidente della commissione consiliare Urbanistica, Paolo Cairo. Come
sempre, ha mostrato sensibilità nei confronti dei cittadini fragili,
consentendo loro di avere maggiore benessere anche in questo periodo di
festività".