
Un percorso di crescita, continuità e apertura alla città. È questo il
significato dell’approdo della
compagnia Papillon Teatro sul
palcoscenico del Teatro Paisiello, dove
venerdì 17 aprile, alle ore 21,
andrà in scena lo spettacolo “I prossimi e l’ultimo non chiuda la porta”.
Il progetto è stato presentato, nella commissione consiliare Cultura, presieduta da Sofia Lupo, in un ideale
filo di continuità con il lavoro avviato lo scorso anno. Proprio in
quella sede, infatti, era stato presentato lo spettacolo che andò in
scena all’interno della Casa Circondariale, segnando un primo importante
momento di valorizzazione del teatro in carcere.
"Oggi, a distanza di un anno, quel percorso compie un passo ulteriore e
significativo - evidenzia la presidente
Lupo - lo spettacolo esce dalle
mura del carcere e arriva in uno dei teatri cittadini, aprendo un
dialogo diretto con la comunità e rafforzando il ponte tra dentro e fuori".
L’evento si inserisce nella stagione teatrale promossa dal Comune di
Lecce e da Puglia Culture, ed è prodotto da AMA. In scena, i detenuti
attori della compagnia Papillon Teatro, protagonisti di un’esperienza
artistica e umana di grande valore.
A guidare questo percorso sono Franco Ungaro, direttore dell’Accademia
Mediterranea dell’Attore, e Lorenzo Paladini, co-direttore, che da anni
portano avanti con competenza e passione un progetto capace di coniugare
arte e inclusione. Fondamentale anche il contributo della direttrice
della Casa Circondariale, Maria Teresa Susca, il cui lavoro quotidiano
rende possibili iniziative come questa.
La regia dello spettacolo è affidata a Miriana Moschetti.