
In occasione delle celebrazioni dei Santi Patroni Oronzo, Giusto e Fortunato, la Festa di Lecce si arricchisce quest’anno di un’iniziativa dal forte valore umano e sociale: accanto agli storici custodi della tradizione, alcuni detenuti della Casa Circondariale di Lecce contribuiranno a portare in spalla i simulacri durante la solenne processione.
Il progetto nasce dall’incontro tra l’assessore al Welfare e alle Politiche Sociali del Comune di Lecce Andrea Guido e Fra Paolo Quaranta, cappellano della Casa Circondariale, e ha trovato la convinta adesione della direttrice Maria Teresa Susca e la disponibilità dell’Associazione Volontari Portatori di Statue di Lecce, presieduta da Maurizio Conte.
Un’iniziativa che unisce istituzioni, mondo spirituale e volontariato con un obiettivo preciso: abbattere barriere e pregiudizi e trasformare uno dei momenti più identitari della città in un’occasione concreta di inclusione, dignità e reinserimento sociale.
Un sentito ringraziamento va alla Magistratura di Sorveglianza, il cui supporto ha consentito la realizzazione del progetto, e alla Polizia Penitenziaria. Un ringraziamento anche a Petrelli Uomo di Martina Franca e a GM Galleria Mazzini Concept Store di Lecce, nella persona di Luca Sarinelli, per aver contribuito a vestire i detenuti che prenderanno parte alla processione.
Dopo l’esperienza dello scorso anno, che aveva coinvolto il mondo del fitness locale, la Festa di Sant’Oronzo compie così un ulteriore passo nel segno della solidarietà. Sotto le travi delle statue non ci saranno distinzioni: persone con storie e percorsi differenti condivideranno lo stesso sforzo, la stessa devozione e il servizio alla città.
Le dichiarazioni
Andrea Guido, assessore al Welfare e alle Politiche Sociali del Comune di Lecce
"È bellissimo quando la tradizione riesce a diventare riscatto, speranza e accoglienza. Sotto quelle travi, spalla a spalla, ci saranno storie diverse ma lo stesso desiderio di sentirsi parte della nostra comunità. Portare in spalla i nostri Santi significa servire la città, ritrovare dignità ed essere accolti senza pregiudizi. Ringrazio Fra Paolo Quaranta, la direttrice Maria Teresa Susca, la Magistratura di Sorveglianza, la Polizia Penitenziaria, l’Associazione Volontari Portatori di Statue e il presidente Maurizio Conte: la devozione non divide, ma unisce e può diventare occasione di rinascita".
Maurizio Conte, presidente dell’Associazione Volontari Portatori di Statue di Lecce
"Accogliere i detenuti della Casa Circondariale al nostro fianco è motivo di grande orgoglio. Custodire una tradizione significa anche trasmetterne i valori più profondi: fraternità, sostegno reciproco e amore per Lecce. Sarà un onore camminare e faticare insieme".
Fra Paolo Quaranta
"La festa patronale è il momento in cui tutta la comunità si ritrova. Consentire ai fratelli della Casa Circondariale di vivere da protagonisti questo atto di fede e servizio significa testimoniare che nessuno è escluso dall’abbraccio della misericordia e della città".
Maria Teresa Susca, direttrice della Casa Circondariale di Lecce
"Abbiamo accolto con convinzione questo progetto perché crediamo nell’importanza di costruire ponti concreti tra l’istituto penitenziario e il territorio, favorendo percorsi di risocializzazione. La partecipazione dei detenuti a un momento così sentito della vita cittadina rappresenta un importante segnale di inclusione".
L’Amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare alla processione e a condividere un momento dal grande valore simbolico, sociale e umano.