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Lecce riscopre un’icona del Novecento: l’ex stazione Agip rinasce come nuovo infopoint turistico

Taglio nastro ex Agip Infopoint È stato inaugurato oggi il nuovo Info point nella sede dell'ex Stazione Agip realizzata nel 1952 dal grande architetto italiano Mario Bacciocchi e dismessa definitivamente nel 2005.Il manufatto, piccolo gioiello dell’architettura del Novecento, costruito a pochi passi dall’obelisco di Porta Napoli, è tornato a nuova vita come “Infopoint” turistico grazie all’intervento di riqualificazione avviato nel 2021 dal Comune di Lecce e curato dall’architetto Andrea Mantovano.

"È un gioiello il cui recupero è partito con le amministrazioni comunali precedenti e che noi abbiamo voluto fortemente portare a conclusione - ha detto il sindaco Adriana Poli Bortone - Ringrazio tutti coloro i quali hanno lavorato per restituire alla città un bene così importante".

"Si conclude un percorso lungo che rende giustizia a quest'opera e a questo spazio - è intervenuto il direttore tecnico e Progetti in rete EniLive, Francesco Staglianò - Grazie all'architetto Mantovano per aver rispettato l'architettura originaria, della cui modernità sono rimasto molto colpito. Ora la mia raccomandazione è quella di averne cura: è un "oggetto" bello, ed è una grande responsabilità affidarlo alla città".

Il soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lecce, Brindisi e Taranto, architetto Antonio Zunno ha ricordato che il percorso di recupero è cominciato nel 2015 con sindaco Perrone, e che quella di Lecce è la seconda stazione di servizio sottoposta a tutela, dopo la prima a Milano. "Ho cominciato a "ricostruire" partendo dal progetto originario - ha spiegato l'architetto Andrea Mantovano - rispettando i criteri cronologici della conoscenza, poi della tutela e quindi della valorizzazione. Il Comune ha intuito la potenzialità dell'immobile, e, in particolare, l'Amministrazione Poli Bortone ha seguito con pazienza la conclusione dei lavori".

L'architetto Mantovano ha fatto sapere che il progetto di riqualificazione della ex stazione Agip è stato selezionato nell'ambito di un bando nazionale promosso dalla Soprintendenza di Venezia in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Venezia. La selezione mirava a valutare interventi di restauro da presentare nell'ambito del convegno "Tutelare le Architetture del XX secolo - Censimento, analisi di casi di studio, questioni aperte e sfide future" che si terrà nel prossimo mese di maggio nel Palazzo Ducale della città lagunare. Il convegno intende valorizzare i casi di studio più significativi relativi alla conservazione, al restauro, alla rifunzionalizzazione e alla sostenibilità degli edifici del Novecento (monumentali, d'autore, seriali o rappresentativi dell'identità culturale del territorio).

Tra i progetti scelti, per l'appunto, quello di riqualificazione dell'ex Stazione Agip. Dopo i brevi saluti, il sindaco Poli Bortone ha proceduto al taglio del nastro, e quindi la benedizione da parte dell'arcivescovo monsignor Angelo Raffaele Panzetta. L'intervento, ricordiamo, è stato realizzato con un criterio filologico rispettoso delle peculiarità stilistiche di riconosciuta valenza culturale. Si tratta, infatti, di un’opera di particolare design e significato, perché ideata da uno dei maestri dell’architettura italiana che collaborò strettamente con l’Eni di Enrico Mattei dal 1952 al 1958. Da qui, il vincolo culturale apposto nel 2016, che ne ha comportato un restauro conservativo, eseguito secondo le prescrizioni della Soprintendenza proprio con lo scopo di preservarne lo stile e la lettura delle originarie caratteristiche tipologiche, architettoniche e costruttive. Il progetto di restauro e nuova destinazione funzionale è stato attivato grazie ad un finanziamento di 1.100.000 euro connesso al PNRR, nell’ambito dei programmi di rigenerazione urbana.

Le linee, le finestre e l’immagine esterna dell’edificio hanno mantenuto tutte le caratteristiche originarie. In particolare, è stata effettuata una serie di interventi strutturali, tra cui un adeguamento statico e sismico delle travi della pensilina. Inoltre, il sistema di raccolta, incanalamento e deflusso delle acque piovane - realizzato da Baiocchi nel progetto originario - è stato risistemato e verrà utilizzato anche per l’irrigazione delle vicine aiuole ed aree a verde. Nuovo smalto anche al prospetto, del quale è stato riportato alla luce ed integrato il rivestimento esterno in tessere di grès. Gli ambienti interni sono organizzati in tre aree funzionali più i servizi igienici per personale e clienti, il tutto con particolare attenzione agli utenti con disabilità. Realizzati anche un bookshop ed un’area panoramica nel vano che si affaccia sulla curva verso via Taranto. La pavimentazione interna è di tipo “industriale”, analoga a quella adottata nell’ex stazione Agip di piazzale Accursio a Milano, oggi “Garage Italia”. I muri richiamano il colore originario e sono stati creati anche tre pannelli didattici sulla storia del luogo e sul suo celebre progettista. Arredi e corpi illuminanti, poi, rimandano agli stilemi degli anni Cinquanta, con un design dalle linee morbide e dai colori caldi ma con funzionalità e tecnologie moderne, nella logica dell’efficientamento energetico. Sulla pensilina dell’edificio, infine, è stata prevista la collocazione di un’insegna luminosa con la scritta “Ex Agip Infopoint”.

Di rilievo anche la valorizzazione delle pertinenze esterne dell’ex stazione Agip con un’aiuola arricchita da essenze vegetali adatte al clima mediterraneo ed arredi funzionali alla nuova destinazione d’accoglienza turistica (sedute, cestini per i rifiuti ed una piccola fontana). Ma non è tutto. Sono stati realizzati anche un parcheggio riservato ad utenti con disabilità e colonnine di ricarica per bici ed auto elettriche. Una modernizzazione, dunque, che lascia integri ed il valore storico di un’icona urbana dell’architettura industriale del Novecento, unica nel suo genere a Lecce.
Ultimo aggiornamento: 14 aprile 2026