COSA
L’imprenditore deve comunicare l’avvio, le variazioni e la cessazione di un pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, quali: ristoranti, pizzerie, tavole calde, bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari.
COME
L’imprenditore deve presentare la relativa SCIA, esclusivamente in modalità telematica, collegandosi al sito www.impresainungiorno.gov.it.
DOCUMENTAZIONE
La SCIA inerente l’avvio dell’attività dovrà essere corredata dalla seguente documentazione:
1. Documentazione tecnica prevista dall’art. 3 comma 2 del R.R. n.3 del 11.03.2011, redatta e sottoscritta digitalmente da tecnico abilitato, ovvero:
- Relazione Asseverata inerente la conformità dell’immobile alle norme urbanistiche ed edilizie, nonché igienico sanitarie, riportante gli estremi delle relative certificazioni o atti equipollenti (vedi fac-simile nella sezione modulistica);
- Elaborato Grafico dei locali rispondente a quanto previsto dalla vigente normativa, in scala 1:100, riportante il layout delle attrezzature utilizzate e degli arredi, nonché la raffigurazione della suddivisione delle aree destinate alla somministrazione (con l’indicazione del numero dei posti a sedere) e quelle destinate ad altri usi (es. laboratorio, cucina, ripostiglio, servizi igienici per il personale e servizi igienici per gli utenti ecc…..), riportante i metri quadrati delle rispettive superfici e avente le seguenti caratteristiche:
- munita di data;
- timbrata e firmata da tecnico abilitato, con allegata copia di un documento d’identità del medesimo, oppure firmata digitalmente;
- controfirmata anche dal committente, intestatario della SCIA;
- dichiarata conforme all'agibilità o certificato ritenuto equipollente dal competente ufficio.
2. Titolo di possesso del locale (es: fotocopia del contratto di locazione munito di avvenuta registrazione).
3. Ricevuta di pagamento della tariffa sanitaria ASL;
4. Requisito professionale.
Ai fini della verifica del possesso dei requisiti professionali è necessario allegare, documentazione comprovante il possesso di uno dei requisiti di cui all’art. 71, Dlgs n. 59 2010.
La suddetta documentazione dovrà essere prodotta anche nel caso in cui l’Impresa nomini un soggetto terzo Preposto alla Somministrazione.
TEMPI
L'attività può essere iniziata dalla data di presentazione della SCIA e ha validità sino alla cessazione dell'attività commerciale.
Attività di somministrazione alimenti e bevande in pubblici esercizi nel Centro Storico
L'apertura di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande nelle strade e piazze racchiuse all'interno del perimetro del Centro Storico, è subordinata al rispetto dei “criteri strutturali dei locali” e dei “criteri gestionali dell’attività”, indicati nel “Regolamento delle Attività di Somministrazione di alimenti e bevande” parte integrante del Documento Strategico del Commercio del Comune di Lecce, approvato con D.C.C. n. 64 del 24/06/2022. non è consentita la nuova apertura di attività di somministrazione di alimenti e bevande, a mezzo SCIA.
COME
L’imprenditore che intende avviare l’attività nel Centro Storico, deve presentare “Domanda di autorizzazione per bar, ristoranti e altri esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (in zone tutelate)”, esclusivamente in modalità telematica, collegandosi al sito www.impresainungiorno.gov.it. Non è pertanto consentita la nuova apertura a mezzo SCIA, ma la stessa sarà subordinata al rilascio di apposita autorizzazione.
DOCUMENTAZIONE
La domanda di autorizzazione, oltre ad essere corredata da tutta la documentazione richiesta per le SCIA, dovrà contenere in allegato:
1. n. 2 marche da bollo da €16,00 (una per la domanda e una per il rilascio dell’autorizzazione);
2. relazione di progetto dell’attività, redatta ai sensi dell’art. 8 “criteri gestionali dell’attività” del Regolamento delle Attività di Somministrazione alimenti e bevande, parte integrante del Documento Strategico del Commercio del Comune di Lecce, approvato con D.C.C. n. 64 del 24/06/2022.
La relazione deve indicare, fra l’altro:
- la tipologia del servizio che si intende offrire;
- gli eventuali elementi innovativi e di qualità (ad es: wi-fi gratuito destinato al pubblico, menù con offerta di prodotti tipici locali, conoscenza documentata di lingue straniere da parte del titolare e/o degli addetti, menù in diverse lingue, descrizione nel menù o negli spazi espositivi, degli ingredienti utilizzati e la loro provenienza, offerta di menù per celiaci e diabetici, etc. etc.;
- l’attività di intrattenimento che si intende eventualmente proporre;
- indicazione dei potenziali clienti ai quali è rivolta l’offerta;
- l’assenza di videogiochi o apparecchi automatici.
3. relazione a firma di tecnico abilitato (vedi fac-simile nella sezione modulistica) inerente la conformità dell’immobile alle norme urbanistiche ed edilizie, nonché igienico sanitarie e riportante gli estremi delle relative certificazioni o atti equipollenti, ed eventuale adeguamento igienico-sanitario per effetti della Deliberazione di C.C. n. 2 del 26.01.2021. La stessa deve essere comprensiva delle dichiarazioni afferenti quanto previsto dai criteri strutturali e gestionali indicati nel Regolamento delle Attività di Somministrazione alimenti e bevande, parte integrante del Documento Strategico del Commercio del Comune di Lecce, approvato con D.C.C. n. 64 del 24/06/2022.
TEMPI
L'attività può essere iniziata solo dopo il rilascio di apposita autorizzazione e non dalla data di presentazione dell’istanza, come avviene per le SCIA.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO/REGOLAMENTI
- D. Lgs 26.3.2010 n. 59 e ss.mm.ii.
- Legge n. 241/90 e ss.mm.ii.
- L. 25.8.1991 n. 287
- L.R. 24/2015
Via Francesco Rubichi, 16