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Misure di compensazione e riequilibrio ambientale, via libera a due interventi in città

Palazzo Carafa La giunta municipale di Lecce approva i progetti per il restauro e il reinserimento urbano della tettoia liberty nel centro polifunzionale all'ex Massa e per il recupero funzionale del Palazzo Scipione Ammirato.

Gli interventi in questione - il primo volto al miglioramento della sostenibilità ambientale, il secondo all'efficientamento energetico - rappresentano misure di compensazione e riequilibrio ambientale relative alla realizzazione del metanodotto Tap. In seguito ad una serie di incontri e ad un confronto con i vertici di Snam - la società che si occupa delle infrastrutture di supporto al metanodotto Tap - l'amministrazione comunale di Lecce è pervenuta ad un accordo grazie al quale otterrà complessivi 1.700.000 euro per la realizzazione dei due progetti di "compensanzione ambientale".

La delibera è stata approvata dall'esecutivo di Palazzo Carafa a conclusione di una vicenda che aveva visto il Comune di Lecce, nel 2020, costituirsi parte civile nel procedimento penale teso al riconoscimento delle responsabilità dei vertici delle società incaricate della realizzazione del metanodotto. Scopo del Comune, all'epoca, era stato quello di chiedere, in qualità di parte offesa, il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali in relazione ai reati contestati nei capi di imputazione.

Il giudizio si è risolto il 12 maggio 2025 con l'assoluzione, a vario titolo, di tutti gli imputati. Al riguardo, lo stesso avvocato difensore del Comune ha considerato che "..l'analisi dei risultati emersi nel corso dell'istruttoria dibattimentale e lo stesso tenore delle richieste del pubblico ministero lasciavano purtroppo ampiamente supporre in termini di elevata probabilità lo sfavorevole esito del giudizio. Si rappresenta, infine, che ultimamente Tap ha proposto accordi transattivi ai soli Comuni di Melendugno e Vernole, escludendo da ogni trattativa tutti gli altri enti territoriali".

Nonostante queste premesse, e con il processo ancora in corso, il Comune di Lecce (insieme ai Comuni di Lizzanello e Castrì direttamente interessati dal tracciato dell'opera) nel marzo 2025 ha partecipato ad una riunione con i rappresentanti di Snam negli uffici del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, chiedendo il riconosicmento di adeguati ristori tesi alla realizzazione di progetti di compensazione ambientale.

Una logica che avrebbe potuto essere seguita molto prima, all'avvio del progetto, in base alle proposte di Tap-Snam, e che avrebbe consentito immediati ristori già nel 2020.

D'altra parte, gli sviluppi della vicenda hanno poi confermato, anche da un punto scevro da condizionamenti ideologici, come la realizzazione del metanodotto si sia rivelata provvidenziale per l'approvvigionamento di gas naturale per affrontare la crisi energetica derivata dalla guerra in Ucraina.

Il Comune di Lecce ha ora acquisito la disponibilità di Snam al riconoscimento dei ristori previsti dalla legge 239/2004 tesi al riequilibrio ambientale. Una compensazione derivante dalla realizzazione del tracciato del metanodotto che, nel territorio comunale di Lecce, ha un'estensione di circa 22 chilometri. Come detto, a conclusione di un'intensa negoziazione tecnica ed economica, si è stabilita la misura del ristoro in complessivi 1.700.000 euro, da ripartire nei due interventi di grande rilevanza pubblica.

Il primo riguarda il miglioramento della sostenibilità ambientale attraverso il restauro e il reinserimento urbano della tettoia liberty
, in un'ottica di valorizzazione del patrimonio storico-architettonico. In proposito è da rilevare come l'intervento di restauro della tettoia non rientri tra le opere previste dalla concessione in project financing stipulata con la ditta il 6 dicembre 2020. Tale intervento infatti è stato definito solo successivamente in coerenza con le prescrizioni della Soprintendenza nell'ambito dei sopralluoghi e delle riunioni tecniche svolte con l'amministrazione comunale e con il concessionario. Stante la natura specialistica dell'intervento di restauro sul manufatto storico in ferro-ghisa, il Comune si avvarrà della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio quale stazione appaltante, mediante accordo di collaborazione tra amministrazioni.
All'intervento sono stati destinati 1.000.000 di euro.

L'altro progetto riguarda l'efficientamento energetico e la valorizzazione sostenibile di Palazzo Scipione Ammirato, attraverso il recupero funzionale e la valorizzazione storico-architettonica dell'edificio, prevedendo l'adozione di soluzioni tecniche orientate alla riduzione dei consumi energetici, al miglioramento delle prestazioni dell'involucro edilizio e all'uso razionale delle risorse.
Per il progetto sono a disposizione 700.000 euro.
Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2026