
È stato presentato, nella sala Giunta di Palazzo Carafa,
il progetto dell'intervento per la realizzazione del "Santa Rosa
Activity Park", uno spazio pubblico della città che torna a vivere con
sport, benessere, inclusione e comunità, tra via Basento e via Adda.
L'intervento è stato illustrato dal sindaco di Lecce, Adriana Poli
Bortone; dal vicesindaco di Lecce, con delega ai Lavori pubblici,
Roberto Giordano Anguilla; dal vicepresidente della Regione Puglia, con
delega a Welfare, Sport e Politiche giovanili, Cristian Casili;
dall'amministratore delegato di Italiacamp, Fabrizio Sammarco; dal
dirigente del Settore comunale Lavori pubblici, Giovanni Puce;
dal'architetto Marina De Marco.
“Negli anni Settanta quella struttura fu il risultato di un intervento
urbanisticamente all'avanguardia - ha evidenziato il sindaco,
Adriana
Poli Bortone - Con il tempo, è andata lentamente nel dimenticatoio, così
come di pari passo cambiava la società. Ora, con questo intervento di
rigenerazione urbana, diventerà un attrattore ed un fiore all'occhiello
non solo per il quartiere ma per tutta la città. E mi piace sottolineare
che la rigenerazione non sarà solo fisica ma anche sociale. Ringrazio il
vicepresidente della Regione per tutto quello che ha fatto”.
“Abbiamo dovuto superare alcune criticità - ha spiegato il
vicepresidente della Regione, con delega alle Politiche sociali,
Cristian Casili - ma si tratta di un progetto molto interessante, che
riesce ad attuare una connessione tra giovani e anziani, che offre la
possibilità di un invecchiamento attivo, contribuendo al benessere
fisico e mentale. Sono sicuro che potrà essere un esempio per gli altri
comuni della provincia. La sinergia con il Comune proseguirà: già per i
prossimi mesi abbiamo in cantiere altri eventi anche nel settore sportivo”.
Nel merito del progetto è intervenuto dapprima il vicesindaco con delega
ai lavori pubblici,
Roberto Giordano Anguilla, il quale ha chiarito il
quadro economico, facendo sapere di un intervento di circa due milioni
di euro, a valere su fondi Poc (Programmi operativi complementari). “Abbiamo scelto di recuperare l'esistente, attraverso precisi indirizzi
politici che sono venuti da un processo di partecipazione aperta alla
città - ha detto - I cittadini si sono espressi e noi abbiamo tenuto
conto di indicazioni e richieste. L'impegno, ora, è di accelerare per
chiudere entro la fine dell'anno”.
“Entro il 31 dicembre prossimo bisogna procedere alla realizzazione
della struttura ed alla rendicontazione degli interventi - ha aggiunto
il dirigente dei Lavori pubblici,
Giovanni Puce - Abbiamo raccolto la
sfida: interveniamo in un'area identitaria del quartiere Santa Rosa, con
il recupero sia dell'immobile sia della parte a verde, anche qui con la
sistemazione della vecchia tettoia. Ringraziamo Italiacamp per la
preziosa collaborazione: ci ha seguito sin dall'inizio e continuerà a
seguirci per il monitoraggio e la rendicontazione”.
“Si tratta di un investimento sul luogo, non solo sullo spazio - ha
dichiarato l'amministratore delegato di Italiacamp,
Fabrizio Sammarco -
Vogliamo far sì che lo spazio diventi un luogo. Per questo abbiamo
tenuto conto delle priorità emerse dal confronto con i cittadini, le
associazioni, le realtà territoriali, che coincidono con: benessere,
comunità, accessibilità, presidio”.
“Il recupero della struttura di via Basento è fondamentale per tutto il
quartiere - ha considerato l'architetto
Marina De Marco - Le richieste della
popolazione sono state quelle di realizzare spazi per attività sportive
ma anche di socializzazione. L'obiettivo è che diventi un polo
aggregativo per tutte le età”.