
Il 30 giugno sono stati consegnati i lavori di riqualificazione della
circonvallazione, restituendo alla città un anello dei viali interni più
sicuro e più funzionale per tutti gli utenti della strada.
Resta da chiudere l'ultimo capitolo, relativo a viale Rossini.
"Oggi è un giorno importante per Lecce. Nel giorno esatto della scadenza
dei termini PNRR, possiamo dire con orgoglio di aver completato uno
degli interventi più strategici per la nostra comunità: la
riqualificazione complessiva della circonvallazione - dice il
vicesindaco, con delega ai Lavori pubblici, Roberto Giordano Anguilla -
Siamo di fronte al completamento di un anello interno che oggi conta ben
9 chilometri di asfalto completamente nuovo, per una superficie totale
di 90.000 metri quadrati. Abbiamo dato una risposta concreta sul fronte
dell’abbattimento delle barriere architettoniche grazie alla
realizzazione di oltre 175 rampe e alla riqualificazione di quasi 5.000
metri quadri di marciapiedi, che ora corrono lungo i 9 chilometri della
circonvallazione con una larghezza standard di un metro e mezzo.
Un
plauso va fatto alla perfetta coordinazione con gli enti esterni -
evidenzia il vicesindaco - contemporaneamente ai nostri cantieri, hanno
lavorato Enel e Acquedotto Pugliese, permettendoci di adeguare e
rinnovare i sottoservizi in modo definitivo. La sicurezza stradale è
stata potenziata con nuova segnaletica orizzontale e verticale, nuove
fermate dei bus e la messa in sicurezza di incroci cruciali come quelli
di via Gentile e via Ugo Foscolo, dove sono state realizzate apposite
isole pedonali.
Per quanto riguarda l'ultimo lotto di viale Rossini -
aggiunge il titolare dei Lavori pubblici - i lavori verranno completati
dopo il 15 luglio. In quel punto, infatti, l'intervento si interseca con
un finanziamento regionale per una pista ciclabile: abbiamo scelto di
operare dopo metà luglio nel pieno rispetto della legge e della tutela
della biodiversità, attendendo il termine del periodo di nidificazione
degli uccelli. La piantumazione dei nuovi alberi avverrà comunque al
termine dei grandi caldi estivi, per garantire l'attecchimento e la
crescita delle piante.
È stato un lavoro straordinario, pazzesco, durato due anni - conclude
Giordano Anguilla - Io oggi ho solo la fortuna e l'onore di tagliare
questo nastro, ma il merito va a una squadra incredibile che ha
affrontato e superato sfide complessissime lavorando incessantemente.
Il
mio ringraziamento va all’impresa Panarese, capofila del raggruppamento
di imprese, alla Direzione Lavori con il dottor Andrea Enrico e il
geometra Paladini, al mio Rup, al dirigente ingegner Giovanni Puce e a
tutti i lavoratori impegnati sul campo. Senza di loro, questo traguardo
non sarebbe stato possibile".